CST Uil Salerno

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Vi informiamo che la registrazione integrale (con gli interventi degli ospiti, le relazioni dei sottoscritti, le conclusioni del Segretario Generale UIL)  del seminario sulle POLITICHE INDUSTRIALI, SISTEMA DEGLI INCENTIVI, SUD  si può scaricare dal sito www.uil.it “web tv” -> Seminario Politiche industriali, sistema degli incentivi sud

Fonte: UIL Politiche territoriali

25.07.2016 h 9,30 Incontro CGIL CISL UIL e Patronati Conf.li con Comitato INPS Salerno

25.07.2016 h 11,30 Incontro CGIL CISL UIL con Comitato INAIL Salerno

02.08.2016 h 14,30 Firma Accordo Confindustria e CGIL CISL UIL sulle agevolazioni fiscali dei premi di risultato e welfare contrattuale

IMMIGRAZIONE E RIFUGIATI
BARBAGALLO: ANCHE L'EUROPA HA RESPONSABILITÀ, EVITIAMO IPOCRISIE

"Il movimento sindacale europeo chiede assistenza umana e diritti per i rifugiati". È questo lo slogan dell'evento pubblico svoltosi, oggi, a Roma, organizzato dalla Ces, la Confederazione europea dei Sindacati, con la partecipazione di ampie delegazioni di tutti i sindacati nazionali europei.
Numerosi gli interventi dei leader sindacali delle Organizzazioni aderenti alla Ces. Sostanzialmente unanime la denuncia: "L'Europa non sta rispettando i suoi obblighi internazionali di difesa dei rifugiati". Convitato di pietra, il Governo italiano: nessun esponente dell'Esecutivo ha presenziato all'iniziativa né è pervenuto alcun messaggio. Un comportamento, questo, stigmatizzato da molti relatori. "Ringrazio la Ces - ha detto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo - per aver organizzato questa iniziativa. Avevamo invitato anche il Governo italiano, del quale abbiamo sostanzialmente condiviso la politica adottata in materia, ma oggi dobbiamo constatarne l'assenza: chissà dove si è 'rifugiato' - ha chiosato Barbagallo - per non partecipare all'iniziativa".

PENSIONI – FLESSIBILITA’ IN USCITA
PROIETTI: CON TRE ANNI DI ANTICIPO, RATA DEL 20% SU ASSEGNO NETTO
Bisogna arrivare a flessibilità semplice. Governo precisi intervento economico


Chi deciderà di andare in pensione con tre anni di anticipo rispetto all'età di vecchiaia potrebbe avere un taglio netto dell'assegno fino a circa il 20%. Il calcolo arriva dalla Uil sulla base di un tasso di interesse fisso al 3%. In pratica - spiegano al sindacato - con una pensione media di 1.000 euro si dovrà pagare una rata di 199 euro al mese per 13 mensilità per 20 anni (il prestito erogato sarebbe infatti di 39.000 euro).
Con una pensione di 2.500 euro netti e un tasso di interesse al 3% la rata sarebbe di 499,10 euro al mese, in pratica il 20% dell'assegno originario (il prestito infatti ammonterebbe a 97.500 euro). Se si guarda alla pensione lorda, spiegano al sindacato, il taglio per l'anticipo di tre anni dovrebbe essere intorno al 15%. Ci sono criticità e punti da chiarire ed il confronto tra governo e sindacati deve servire a questo.
Bisogna arrivare ad una flessibilità semplice e chiara affinché i lavoratori possano scegliere senza nessuna complicazione. Il costo di questa operazione non può ricadere sulle spalle dei lavoratori ed il Governo deve precisare l’intervento economico che intende operare.
Roma, 15 giugno 2016

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